UN PRODOTTO BIO HA MOLTO DA RACCONTARE

 

La Farmacia Capezzuto che da sempre propone ai suoi clienti una corretta informazione sulla Salute, lancia l’iniziativa “Un giorno da Bio”: un momento d’incontro per parlare di alimentazione sana.Ogni giovedì della settimana, per una spesa minima di € 15,00,  verrà dato in omaggio una confezione di prodotto garantito biologico.

All’interno della Farmacia  sarà allestita un’area dedicata all’iniziativa dove poter ritirare l’omaggio e conoscere il prodotto Bio della settimana: le sue qualità, da dove proviene e chi lo produce.

Nutrirsi Bio garantisce al nostro corpo l’assunzione di prodotti ricchi di qualità organolettiche, coltivati senza essere contaminati da concimi, antiparassitari e OGM.Grazie alle tecniche di coltivazione sostenibile che rispettando la naturale fertilità del terreno e la bio-diversità si ricrea il giusto ecosistema agricolo.

L’agricoltura biologica è anche agricoltura ecologica perché è a basso impatto ambientale.  I prodotti Bio a km 0 provengono dal nostro territorio che ben conosciamo, sono quindi freschi e stagionali perché rispettano il ciclo naturale di crescita.

 

​BIOLOGICOè+conveniente

Negli ultimi anni, nonostante la crisi economica, il mercato italiano del Bio procede nella sua crescita in modo che i prodotti di agricoltura biologica siano diventati economicamente più convenienti rispetto al passato. Il divario di prezzi rispetto ai prodotti tradizionali, è dovuto ai costi di distribuzione e soprattutto di produzione mediamente più alti. Fertilizzanti e concimi naturali, tecniche di disinfestazione e di estirpazione a basso impatto ambientale fanno inevitabilmente lievitare il prezzo finale al consumatore.

Oggi grazie a nuove tecniche produttive, alla migliore diffusione delle reti di vendita e ad una corretta informazione dei consumatori, il differenziale tra il prezzo dei prodotti biologici e quelli tradizionali continua mediamente a scendere. Un vantaggio economico non trascurabile riguarda il risparmio effettivo che una famiglia può ottenere orientando i propri consumi sul biologico. Tendenzialmente nella dieta tradizionale vengono sostituiti dai cibi biologici, proprio quei prodotti che incidono maggiormente sulla spesa alimentare: cereali, legumi, frutta e verdura prendono il posto di carne, formaggio e salumi. Infine è importante evidenziare le qualità etiche e sociali che la produzione e il commercio Bio sostengono.

Il cibo biologico infatti è prodotto con metodi che si ispirano al rispetto della terra, dell’ambiente, degli animali e soprattutto dei lavoratori.

​BIOLOGICOè+nutriente

Il Tesco (Centre for Organic Agriculture) dell’Università di Newcastle ha condotto importanti ricerche sull’agricoltura biologica per conto dell’Ue. Il gruppo scientifico è impegnato in un progetto denominato Quality Low Input Food. Si tratta di un importante progetto europeo che coinvolge 31 centri di ricerca tra università e laboratori privati. Lo scopo di tale iniziativa è “sviluppare la qualità, assicurare la sicurezza e abbattere i costi nella filiera del biologico e a basso impatto ambientale, con contributi sulla ricerca, la disseminazione e la formazione”. 

Più in generale lo studio dimostrerebbe come latte, frutta e verdura da coltivazione e produzione biologica sarebbero più nutrienti e ricchi di elementi organolettici ed antiossidanti utili per contrastare l’insorgere di tumori e patologie cardiovascolari.  Una grande differenza è stata riscontrata con il latte: quello biologico contiene il 60% in più di antiossidanti ed è ricco di benefici acidi grassi. Occorre evidenziare infine la genuinità come aspetto fondamentale nella cultura della nutrizione bio. Un alimento è genuino quando la pianta lo produce esprimendo al meglio le potenzialità che sono racchiuse nei suoi geni proprio grazie all’azione del sole ed alle buone pratiche agricole. 

Ma la condizione indispensabile affinché il cibo sia genuino è che si utilizzino semi i cui geni non siano stati modificati dal punto di vista genetico.

​BIOLOGICOè+saporito

Il cibo biologico può sembrare a volte meno ricco di sapore o meno appetitoso, ma sono caratteristiche dovute al fatto che non presenta, come il cibo comune, l’aggiunta di conservanti, edulcoranti, zuccheri, sale e grassi che sono tra i fattori predisponenti per le patologie cardiovascolari come l’arteriosclerosi. Per quanto riguarda i prodotti trasformati, c’è da dire a favore del bio che il numero degli additivi permessi è soltanto poco più del 10% di quelli impiegati nel convenzionale. Il cibo bio dunque nutre, rispettando il nostro organismo. L’alimentazione biologica consiglia la suddivisione della giornata in 5 pasti: i tre principali, cioè la prima colazione, pranzo e cena e 2 spuntini ( a metà mattinata e metà pomeriggio). La frutta fresca, generalmente quella di stagione, è indicata per la colazione e i vari spuntini. Per il pranzo e la cena si consiglia molta verdura insieme a carne di allevamento biologico, quindi senza ormoni o anabolizzanti, e pesce azzurro o di allevamento, condito con olio extra vergine di oliva e tantissima acqua oligominerale naturale.

​BIOLOGICOè+salutare

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha finanziato nove progetti di ricerca sull’agricoltura biologica. Gli studi che hanno coinvolto Università, il C.N.R. e il C.R.A. hanno evidenziato sotto diversi aspetti che il cibo biologico è più salutare rispetto a quello convenzionale. Ulteriori conseguenze positive sono la maggiore sostenibilità ambientale ed economica garantite dalla produzione biologica. Nel Biologico non vengono usati Ogm, si evitano i fertilizzanti e i diserbanti chimici di sintesi, gli insetticidi e gli anticrittogamici. Altri aspetti che vengono curati sono la rotazione delle colture e la salvaguardia dell’habitat per la fauna utile; significativa è in particolare l’attività negli allevamenti con alimentazione da pascolo e foraggi biologici dove non è consentito l’uso preventivo di antibiotici. Nella fase di trasformazione dei prodotti, tutto questo significa evitare coloranti, conservanti e altri additivi; gli effetti positivi sul benessere dei consumatori sono ovvi. Nell’ambito del progetto BioPomnutri, la S.S.I.C.A. (Stazione sperimentale per l’industria delle conserve alimentari) ha confrontato e valutato il comportamento di due diversi tipi di coltivazione, uno biologico e l’altro convenzionale. Lo sviluppo esecutivo del progetto che ha coinvolto vari soggetti di ricerca, tra i quali l’Università di Napoli e il Cra Battipaglia, ha riguardato aspetti specifici, quali la definizione qualitativa dei terreni, la caratterizzazione qualitativo-nutrizionale del prodotto fresco, la trasformazione industriale e la caratterizzazione del prodotto finito. Gli aspetti che vanno dalla caratterizzazione nutrizionale del pomodoro alla sua trasformazione industriale mediante impianti su scala semi-industriale, sono stati il fulcro del lavoro svolto dall’Area “Conserve di pomodoro” della S.S.I.C.A. Il risultato di tali ricerche è stato di notevole importanza; s’è palesato infatti che i pomodori biologici freschi e trasformati, rispetto a quelli convenzionali, sono più ricchi di antiossidanti e polifenoli, i micronutrienti di cui è stato già provato il legame con la prevenzione del cancro, delle malattie cardiovascolari e cronico-degenerative in genere.

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